Associazione Conciatori: l’assemblea annuale
Il distretto conciario toscano è pronto ad affrontare le nuove sfide del mercato, forte di una sinergia che coinvolge tutti i suoi attori, tra cui l’Associazione Conciatori, il cui ruolo resta determinante nelle dinamiche del comparto. A ribadirlo, nel corso della assemblea annuale dell’Assoconciatori, che si è svolta giovedì 25 maggio, il presidente Ezio Castellani, alla presenza di numerosi rappresentanti del tessuto socio-economico del territorio e del comparto conciario locale e nazionale.


Con il presidente Castellani, i due vicepresidenti dell’Associazione Conciatori, Luca Stefanelli e Roberto Lupi, che che ha illustrato la relazione annuale in cui sono stati tracciati i risultati raggiunti quest’anno dall’Associazione, insieme agli obiettivi, attuali e futuri, che, con l’Assoconciatori, vedranno il coinvolgimento di numerose parti.

Dalla sicurezza in azienda alla ricerca. Tra gli impegni che si sono consolidati, quello della sicurezza nei luoghi di lavoro che, come ribadito nella relazione, vede l’Associazione operativa “in qualità di segreteria dell’Organismo Paritetico Territoriale nell’organizzazione di specifici corsi di formazione su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Dallo scorso anno l’attività è ripresa in presenza secondo i relativi protocolli regionali per le attività formative.


Un ulteriore importante risultato è stato segnato in ambito di gestione della tematica ambientale, relativo all’EMAS di distretto: “L’Associazione ha raggiunto gli obiettivi della posizione del Comitato Promotore EMAS 2016, ottenendo, da parte del Comitato Ecolabel (sezione di ISPRA) il rinnovo triennale dell’attestato EMAS del distretto conciario toscano. L’attestato premia gli Ambiti Produttivi Omogenei in grado di migliorare gli impatti ambientali sul territorio e di supportare le singole imprese nell’acquisizione della registrazione EMAS o della certificazione ISO 14001”. Il percorso per raggiungere tale obiettivo richiede strategie condivise e competenze trasversali da parte dei soggetti che ne fanno parte, creando sinergie che in pochi altri distretti produttivi sono state riscontrate

Nuovi servizi per gli associati. Tra le attività che sono proseguite con forza nel 2022, c’è quella del gruppo d’acquisto per l’approvvigionamento sul mercato libero di energia elettrica e gas metano per le concerie associate e per le società collegate. “Questa attività, a sostegno delle aziende aderenti- evidenzia la relazione- ha richiesto uno sforzo sostanziale a causa di un mercato delle materie prime complesso e insidioso. Nonostante ciò, l’Associazione è riuscita a fornire un servizio costante riconosciuto da tutti i conciatori”.


Tra i nuovi servizi offerti alle aziende associate, si inserisce il nuovo protocollo sottoscritto con Confindustria Pisa per supportare le concerie negli adempimenti in ambito di trasporto dei rifiuti

Formazione e investimenti. Il 2022 ha visto anche i lavori per la nuova piattaforma del Contratto Integrativo di Zona, che “attraverso un percorso condiviso anche con le organizzazioni sindacali hanno portato alla sottoscrizione del nuovo Accordo Territoriale sul premio di risultato del settore conciario. Nell’ambito di ricerca e formazione, l’Associazione ha condotto, tra gli associati, una indagine mirata per supportare il POTECO(Polo Tecnologico Conciario) nella programmazione dei futuri percorsi formativi e professionali: per occupati, disoccupati, tecnica superiore, e quella svolta in collaborazione con l’ITS regionale per la moda MITA Academy. Sempre con il POTECO, proseguono le attività di ricerca e analisi, e sono allo studio nuove sinergie con la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli di Napoli, ente di ricerca nazionale di riferimento per il comparto conciario.


Tra le attività condotte dall’Associazione, si confermano anche quelle svolte a nel contesto dell’Accordo di Programma per la nuova configurazione del sistema di depurazione distrettuale sottoscritto con Ministero dell’Ambiente e Regione Toscana.
Prosegue, inoltre, l’impegno per la valorizzazione delle migliori pratiche connesse alla concia toscana, con iniziative e strumenti in grado di comunicarne le risorse anche al pubblico dei non addetti ai lavori, con una ricaduta positiva sull’intero distretto. Tra queste, il progetto didattico Amici per la Pelle, che con il supporto di UNIC, è cresciuto ed è ormai un’iniziativa di portata nazionale che riesce ogni anno sia a raccontare la magia dell’industria conciaria, sia ad avvicinare ad essa una platea grande di giovani studenti.

 

Il ricordo dell’assemblea per le persone venute a mancare. Insieme ai vertici dell’Associazione Conciatori, all’assemblea erano presenti sia i maggiori rappresentanti dell’associazione nazionale di categoria, UNIC-Concerie Italiane, che numerosi imprenditori conciari del territorio. Con loro, tanti ospiti in rappresentanza della sinergia tra le diverse forze del distretto: istituzioni, associazioni di categoria, rappresentanti del mondo di scuola e formazione, sindacati, mondo del credito ed esponenti dell’intera collettività.
L’assemblea si è aperta nel ricordo delle tante persone, significative per il distretto conciario, che quest’anno sono venute a mancare, tra cui il conciatore Piero Caponi, uno dei soci fondatori dell’Assoconciatori, Renzo Rovini, ex consigliere di amministrazione dell’Associazione, e lo storico direttore Piero Maccanti, le cui qualità uniche ne hanno fatto a lungo un punto di riferimento dentro e fuori l’Associazione Conciatori.

 

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